Whistleblowing: significato e applicazioni pratiche

Whistleblowing: significato e applicazioni pratiche

Il whistleblowing è diventato negli ultimi anni uno strumento centrale nei sistemi di controllo e compliance aziendale. Sempre più imprese sono chiamate a conoscere il significato del whistleblowing, le modalità di applicazione e gli obblighi normativi connessi, soprattutto in relazione al Modello 231 e alle recenti direttive europee.
In questo articolo analizziamo cos’è il whistleblowing, come funziona e perché rappresenta un elemento chiave per una governance trasparente e responsabile.

Whistleblowing: significato e definizione

Il termine whistleblowing indica la segnalazione, effettuata da un soggetto interno o esterno all’organizzazione, di illeciti, irregolarità o comportamenti non conformi alle leggi o ai regolamenti aziendali.
Chi effettua la segnalazione è definito whistleblower e può essere un dipendente, un collaboratore, un fornitore o un partner commerciale.
Il significato del whistleblowing è strettamente legato alla tutela dell’interesse pubblico, alla prevenzione dei rischi legali e alla promozione di una cultura aziendale etica.

Cosa si può segnalare tramite il whistleblowing

Attraverso i canali di whistleblowing possono essere segnalati, ad esempio:
• violazioni di norme di legge
• reati presupposto del D.Lgs. 231/2001
• frodi e corruzione
• comportamenti non etici o discriminatori
• violazioni in materia di sicurezza sul lavoro
• irregolarità contabili o finanziarie

Il sistema non è invece destinato a gestire contestazioni personali o rivendicazioni lavorative.

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Whistleblowing e normativa di riferimento

In Italia il whistleblowing è disciplinato dal D.Lgs. 24/2023, che ha recepito la Direttiva UE 2019/1937.
La normativa impone a determinati soggetti l’adozione di canali di segnalazione sicuri e riservati, garantendo la protezione del segnalante contro ritorsioni.

Sono obbligate ad adottare un sistema di whistleblowing:
• aziende con almeno 50 dipendenti
• imprese che adottano il Modello Organizzativo 231
• enti pubblici e soggetti assimilati

Come funziona un sistema di whistleblowing efficace

Un sistema di whistleblowing deve garantire:

1. Riservatezza
L’identità del segnalante deve essere protetta e accessibile solo ai soggetti autorizzati.

2. Sicurezza dei canali

Le segnalazioni devono avvenire tramite canali dedicati, informatici o tradizionali, protetti da accessi non autorizzati.

3. Gestione strutturata delle segnalazioni
Ogni segnalazione deve essere analizzata, verificata e gestita secondo procedure chiare e documentate.

4. Protezione del whistleblower
La normativa vieta qualsiasi forma di ritorsione nei confronti del segnalante.

Applicazioni pratiche del whistleblowing nelle imprese

Il whistleblowing trova applicazione concreta in diversi ambiti:
• prevenzione dei reati e delle irregolarità
• rafforzamento dei controlli interni
• supporto all’Organismo di Vigilanza 231
• tutela della reputazione aziendale
• miglioramento del clima organizzativo

Un sistema efficace contribuisce a intercettare criticità prima che si trasformino in danni economici o reputazionali.

Whistleblowing e Modello 231

Il whistleblowing è uno strumento fondamentale per l’efficacia del Modello Organizzativo 231.
Consente all’Organismo di Vigilanza di ricevere informazioni rilevanti e di intervenire tempestivamente in caso di violazioni, riducendo il rischio di responsabilità amministrativa dell’ente.

Conclusione

Comprendere il significato del whistleblowing e applicarlo correttamente significa dotarsi di uno strumento essenziale per la prevenzione dei rischi, la tutela della legalità e la promozione di una cultura aziendale etica e trasparente. Un sistema di whistleblowing ben strutturato rappresenta oggi non solo un obbligo normativo, ma anche un importante vantaggio competitivo.
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